Milano, 7 mag. (askanews) – La Casa Bianca ha diffuso mercoledì la “Strategia antiterrorismo degli Stati Uniti”, documento che individua tre minacce principali per il Paese: “narcoterroristi e bande internazionali”, “terroristi islamisti storici” ed “estremisti di sinistra violenti, inclusi anarchici e antifascisti”.

Il rapporto critica le politiche europee, definite “incubatrice di minacce terroristiche”, e accusa “gruppi ostili ben organizzati” di sfruttare “frontiere aperte e ideali globalisti”. “Più queste culture straniere si diffondono e più durano le politiche europee, maggiore sarà il terrorismo”, si legge nel testo, che invita l’Europa – “culla della cultura occidentale” – a invertire il suo “declino”.

Questa impostazione segna una differenza rispetto all’amministrazione Biden, che aveva indicato i gruppi di estrema destra, inclusi i suprematisti bianchi, come priorità.

La strategia è coordinata da Sebastian Gorka, consigliere di Trump, e prevede il proseguimento delle operazioni contro il narcotraffico nell'”emisfero” americano (Nord e Sud America). Il documento cita attacchi a imbarcazioni di narcotici e la cattura a gennaio dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro.

Coerente con la “Strategia di sicurezza nazionale” del dicembre 2025 – anch’essa critica verso le politiche migratorie europee -, il testo annuncia priorità per “gruppi politici violenti antiamericani, radicalmente a favore dei transgender e anarchici”. Verranno usati “strumenti costituzionali” per identificarne membri e legami con organizzazioni come Antifa.