Roma, 6 mag. (askanews) – La Corea del nord ha inserito nella Costituzione riveduta una nuova clausola territoriale ed eliminato tutti i riferimenti alla riunificazione con la Corea del sud, confermando la spinta di Pyongyang verso una linea dei “due stati ostili”.
Il documento, esaminato dall’agenzia Yonhap, definisce il territorio nordcoreano come la terra confinante a nord con Cina e Russia e a sud con la Corea del sud, insieme alle acque territoriali e allo spazio aereo adiacenti.
La Costituzione non chiarisce però la questione del confine marittimo conteso tra le due Coree nel Mar giallo, in particolare intorno alla Northern Limit Line, la linea di demarcazione marittima di fatto.
La Corea del nord adottò per la prima volta la Costituzione nel settembre 1948 e la modificò cinque volte prima di introdurre la Costituzione socialista nel 1972. Dopo altre dodici revisioni, Pyongyang ha rivisto di nuovo il testo a marzo, eliminando dal titolo il termine “socialista”.
Il documento non definisce tuttavia la Corea del sud come “nemico principale”, contrariamente alle attese diffuse dopo che il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva descritto Seul come un avversario.









