Roma, 6 mag. (askanews) – È in pieno svolgimento la campagna fitosanitaria 2026 contro i lepidotteri defogliatori della sughera in Sardegna, avviata il 2 maggio e coordinata da Agris Sardegna su impulso dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente. Ad oggi sono già stati trattati oltre 16.000 ettari in quattro aree dell’isola. Venerdì 8 maggio gli elicotteri raggiungeranno le sugherete di Sinnai e Burcei (circa 2.000 ettari), con base alla Stazione forestale di Campu Omu. Seguirà l’area di Sant’Antonio di Gallura e Calangianus per completare i 30.000 ettari programmati, il massimo trattabile nella finestra stagionale utile, a fronte di una superficie a rischio stimata da Agris Sardegna e Università di Sassari in circa 40.000 ettari.
Dal 2023 le sugherete sarde sono colpite da una gradazione crescente di Lymantria dispar, Malacosoma neustria e Tortrix viridana: i bruchi di queste tre specie, in tarda primavera, defogliano estesamente le querce da sughero, indebolendole, riducendo la produzione di sughero e creando disagi nei centri abitati. L’infestazione, già contrastata con trattamenti aerei nel 2024 e nel 2025, è ancora in fase di culmine. I rilievi autunnali 2025 della rete DIBOMED circa 700 punti gestiti da CFVA, Agris Sardegna e Università di Sassari hanno registrato indici massimi di infestazione di Lymantria dispar in più località dell’area di Sinnai e Burcei (Funtana Ona, Monte Maria, Arcu su Cabriolu), confermandone l’inserimento tra le priorità della campagna.






