E'stata fissata per il 25 giugno l'udienza in Cassazione sul caso di Alessia Pifferi, la 40enne condannata in appello a Milano a 24 anni di reclusione per l'omicidio volontario della figlia Diana del luglio 2022.

Piccola di meno di un anno e mezzo che fu abbandonata sola in casa per quasi sei giorni e morì di stenti.

L'avvocato generale Lucilla Tontodonati della Procura generale di Milano, diretta da Francesca Nanni, ha fatto ricorso alla Suprema Corte chiedendo di annullare, con rinvio per un nuovo processo di secondo grado, la sentenza dell'Assise d'appello che ha cancellato l'ergastolo per la donna, deciso in primo grado.

Ha lasciato "sola in casa, prigioniera di un lettino, l'essere umano più fragile e totalmente dipendente da lei", ha scritto la Pg nel ricorso, e con una condotta che fa "orrore".

E ha continuato a "mentire".