Nel 2024 l'aspettativa di vita in Italia è salita al livello record di 84,1 anni, la più alta dell'Ue insieme alla Svezia, superando di sei mesi il livello pre-pandemia.
Le malattie cardiovascolari e il cancro rappresentano oltre la metà di tutti i decessi, mentre i decessi evitabili sono concentrati nel cancro ai polmoni, nel Covid-19 e nelle cardiopatie ischemiche.
Nonostante il rapido invecchiamento della popolazione, gli anziani italiani godono in genere di una salute migliore rispetto alla media dell'Ue, anche se permangono alcune sfide, tra cui l'ipertensione non diagnosticata o non trattata e l'aumento dei tassi di fumo.
Inoltre, nel 2022, l'Italia ha registrato il secondo tasso di mortalità prevenibile più basso nell'Ue, con decessi per cause potenzialmente prevenibili pari al 9% del totale, circa un terzo al di sotto della media comunitaria. Lo rileva il report dell'Ocse 'Profilo della Sanità 2025: Italia' presentato oggi al Cnel.
L'Italia si distingue anche per la mortalità curabile: nel 2022, il suo tasso standardizzato per età di decessi curabili con un'assistenza sanitaria tempestiva ed efficace era inferiore di circa il 30% alla media dell'Ue, principalmente grazie a una mortalità significativamente inferiore per cardiopatia ischemica, tumore del colon-retto e tumore al seno. Queste tre patologie, insieme, hanno rappresentato quasi la metà di tutti i decessi potenzialmente curabili, con circa 17.800 vite perse.






