“Omero? Una sorta di George Lucas dei suoi tempi”. Online viene lanciato il trailer ufficiale di Odyssey e Christopher Nolan appare al Late Show di Stephen Colbert. Film attesissimo, nelle sale il 16 luglio prossimo, che vede Matt Damon nella parte di Ulisse, Anne Hathaway in quella di Penelope e Tom Holland in quello di Telemaco.
Uno dei più solenni, tradizionali e britannici registi hollywoodiani torna a ricomporre e rimescolare il fattore tempo, applicando la sua enigmatica e ipnotica ricetta a un classico greco della letteratura mondiale. “Non si sa se Omero è esistito davvero, ma in un certo senso Omero è stato il George Lucas del suo tempo”, ha spiegato Nolan che si è lasciato andare, lui autore della celebre trilogia sul Cavaliere Oscuro, a un parallelo tra l’epica omerica e i moderni franchise dei fumetti.
“Molto della cultura dei fumetti, sia che parli di DC Comics che di Marvel, o tutto il resto, proviene direttamente dall’epica omerica”. Complici le tracce passate ed evidenti dei suoi “eroi” in “supereroi” – Holland/Uomo Ragno, Hathaway/Catwoman e Pattinson/Batman, nell’Odissea il vile Antinoo – Nolan ha voluto spingere sul pedale del parallelismo: “Omero è la Marvel della sua epoca. Esprime in modo molto diretto il nostro desiderio di sentire o credere che gli dei possano camminare tra noi. Penso che il fumetto moderno sia in qualche modo la nostra espressione di questo desiderio”.











