Anche se in ritardo, la Commissione europea ora riconosce che la guerra nel Golfo, con il blocco dello stretto di Hormuz, sta portando il Vecchio Continente verso una crisi senza precedente, in una spirale di recessione e inflazione.

Sui giornaloni, nei talk show frequentati dalla sinistra di lotta e tacco dodici come Silvia Salis, che snobba il vecchio scarpone degli alpini e calza solo Manolo Blahnik, ci sono due manifestazioni del male assoluto: Donald Trump e Vladimir Putin. Ma il primo è assai più pernicioso dell’altro.

Torna a salire la tensione tra Casa Bianca e Santa Sede. Donald Trump ha infatti di nuovo criticato Leone XIV. «Il Papa preferirebbe parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che questo sia un bene», ha dichiarato, per poi aggiungere: «Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone».

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono tornate al centro della crisi nel Golfo Persico. Nelle ultime ore Abu Dhabi ha confermato di aver intercettato una serie articolata di minacce provenienti dall’Iran, tra missili balistici, droni e altri velivoli senza pilota impiegati in attacchi coordinati.

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