a

Basta un sondaggio favorevole e spuntano due proposte di governo. Il primo a diffondere una bozza di esecutivo è il Pd che avanza una serie di pretese, a prescindere se Schlein sarà o meno premier. Quelle più significative sono il dicastero che si occupa di Economia e la Farnesina. Per la prima casella spunta il nome di Francesco Boccia, mentre per la seconda è “indiscutibile” Giuseppe Provenzano. Stiamo parlando, d’altronde, del responsabile esteri o meglio del parlamentare «che non si può contraddire». Ne sa qualcosa il povero Vespa. Peccato che il ruolo ricoperto da Tajani sia, da mesi, tra i desiderata del leader di AvS, Angelo Bonelli. Al numero uno dei verdi basterà la sempre “cara” delega all’ambiente (dove non mancano i contendenti, vedi Annalisa Corrado)? Non sono, però, finite qui le volontà del cerchio magico dem. Marco Furfaro, volto televisivo del Pd, dice di aver già bloccato il Lavoro. Peccato, però, che per tale materia Conte vorrebbe rilanciare Stefano Patuanelli. Non gli basterà stavolta l’agricoltura o il posto ricoperto da Urso. Nei suoi piani, vocifera chi lo conosce, ci sarebbe addirittura il Viminale. Anche se in questo ruolo il primo a non volerlo è proprio l’avvocato del popolo.