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L’accredito scatta con il cedolino di luglio per chi rispetta i requisiti Inps. Decisivi età, reddito personale e anni di contributi; per alcuni pensionati il pagamento slitta a dicembre
L’estate porta con sé una voce molto attesa nel cedolino di una parte dei pensionati: la quattordicesima Inps. Non è una mensilità aggiuntiva per tutti, né un bonus indistinto, ma un’integrazione economica riservata a chi rispetta precisi requisiti di età, reddito e contribuzione. L’accredito arriva di norma a luglio, insieme alla pensione, ma in alcuni casi può slittare a dicembre. Secondo l’Inps, la misura viene riconosciuta automaticamente sulla base dei dati reddituali disponibili e riguarda i pensionati con almeno 64 anni e redditi entro due volte il trattamento minimo annuo.
La quattordicesima nasce come sostegno aggiuntivo per i pensionati con redditi medio-bassi. A differenza della tredicesima, che rappresenta una voce ordinaria e generalizzata, questa integrazione segue una logica più selettiva: viene concessa soltanto a chi rientra nei parametri fissati dalla normativa. Possono beneficiarne i titolari di pensioni di vecchiaia, anticipate, invalidità di natura contributiva e trattamenti ai superstiti, come le reversibilità. Restano invece escluse le prestazioni puramente assistenziali, tra cui assegno sociale, pensione sociale e invalidità civile, così come alcuni strumenti di accompagnamento alla pensione.







