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Il derby con la Lazio ultimo vero ostacolo di fine stagione. Ma quanti rimpianti per gli scontri diretti...

Otto anni fa l'ultima qualificazione in Champions League della Roma: alla guida del club c'era James Pallotta, in panchina Eusebio Di Francesco che nell'edizione precedente della competizione arrivò fino in semifinale e in quella successiva salutò il torneo agli ottavi contro il Porto e fu esonerato. Dal 2018 mai la Roma aveva raggiunto quota 64 punti dopo 35 giornate: lo scorso anno con Ranieri allenatore aveva un punto in meno ed era però quarta al pari di Juventus e Lazio, salvo poi essere battuta dall'Atalanta di Gasperini (nella foto) alla terz'ultima giornata e abbandonare le speranze di raggiungere il palcoscenico europeo più importante.

L'ultimo vero ostacolo di fine stagione è il derby con la Lazio del 17 maggio, le trasferte di Parma e Verona (al netto dello stop imposto dagli scaligeri alla Juventus) appaiono più semplici. Servono tre vittorie e potrebbero non bastare. Il rimpianto è negli scontri diretti con Juventus e Milan nei quali la Roma è in svantaggio: non si può non ripensare a quel 3-3 casalingo con i bianconeri dopo che i giallorossi avevano maturato un doppio vantaggio di reti. Anche se, secondo molti tifosi, pesano di più le sconfitte contro Como e Genoa fuori casa.