Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
I nerazzurri si "vendicano" dei punti scudetto persi contro la Lazio la scorsa stagione e si prendono la vetta con la Roma. Lautaro torna al gol in A, poi Bonny
L'Inter batte anche la Lazio e va alla sosta in testa alla classifica, insieme con la Roma, peraltro già battuta nello scontro diretto. Lautaro più Bonny per il 2-0 finale. Vittoria tonda e meritata, persino avara nelle dimensioni. Lazio subito stordita, poi timida e infine incapace di sommare qualcos'altro ai soli scatti di Zaccagni. Troppa differenza, non è solo questione di classifica. Chivu vince per l'undicesima delle ultime 12 partite, Champions compresa, e per la prima volta guarda (quasi) tutti dall'alto del primo posto. L'avvio arrembante dell'Inter frutta il gol del vantaggio dopo nemmeno 3 minuti. Colpa di Isaksen, che si fa soffiare il pallone da Bastoni, e merito di Lautaro, che appena dentro il vertice sinistro dell'area inventa un colpo magico di esterno destro che sorprende Provedel sul palo più lontano. A secco da 4 partite di campionato, il Toro spezza l'incantesimo all'alba della quinta e annacqua tutte le polemiche, soprattutto alimenta le statistiche personali: sono 161 i suoi gol nell'Inter, ormai 1 solo in meno della leggenda Mazzola. Solo Meazza, Altobelli e Boninsegna meglio di loro.






