Alla fine per gli inquirenti tutte le argomentazioni che ruotavano attorno alle gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, devono essere apparse solo suggestioni. Tant’è che, come ha confermato ieri il loro consulente legale, l’avvocato Antonio Marino, le domande dei carabinieri nel corso delle due audizioni si sarebbero concentrate su quanto entrambe ne sapessero dei rapporti tra i vecchi e i nuovi protagonisti dell’inchiesta.

Quella di Giulio Regeni è la storia terribile di un omicidio politico, però quella del film a lui dedicato è invece una banale vicenda di soldi pubblici reclamati e negati. La pellicola incentrata sul ricercatore assassinato dieci anni fa in Egitto è stata usata nelle scorse settimane per costruire uno scandalo contro l’attuale maggioranza, una querelle che, ahinoi, rischia di avere successo e di riportare al passato il sistema di finanziamento pubblico del cinema italiano.

Massima collaborazione con la Procura generale di Milano. A poco più di una settimana dall’apertura del caso sulla grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, i legali dell’ex consigliera regionale e di Giuseppe Cipriani, il professor Emanuele Fisicaro e l’avvocata Antonella Calcaterra, stanno fornendo agli uffici guidati da Francesca Nanni tutta la documentazione utile a chiarire i due punti centrali della vicenda: l’adozione del bambino in Uruguay e il profilo sanitario indicato nell’istanza di clemenza.