In Italia ha un impiego solo il 58,2% delle madri con figli in età prescolare e per la prima volta si registra un peggioramento della situazione lavorativa in tutte le regioni del Paese, dove la penalizzazione associata alla maternità è pari al 33%.

A denunciarlo è Save The Children con l'undicesima edizione del rapporto "Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026" diffuso a pochi giorni dalla Festa della Mamma ed elaborato dal Polo Ricerche dell'organizzazione.

Rispetto agli scorsi anni, a fronte di un incremento dell'occupazione, anche femminile, sono le donne e in particolare le madri, a beneficiare di meno del trend positivo: tra le 25-54enni con almeno un figlio minore, l'occupazione nel 2025 rispetto al 2024 è aumentata dello 0,1%, mentre l'aumento è dello 0,9% per gli uomini nelle stesse condizioni.

Nel settore privato il 25% delle madri under 35 esce dal mercato del lavoro nell'anno della nascita del primo figlio, contro il 12% delle over 35.

La distanza si riflette anche nei livelli di inattività: tra i genitori 20-29enni è inattivo il 59,8% delle madri (che aumenta al 70% con due o più figli), contro appena il 6,2% dei padri (in flessione al 5,8% con due o più figli).