LONGARONE/SOSPIROLO (BELLUNO) - I ponti del 25 aprile e del primo maggio hanno segnato il primo assalto di stagione alla montagna, in particolare nella zona del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dove sono scattate le prime sanzioni: due per atterraggio con parapendio a Longarone e tre per accensione di fuochi a terra sulle sponde del lago del Mis. È il risultato di una netta intensificazione dei controlli dei carabinieri forestali del reparto Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi messa in atto specie negli ultimi week end, caratterizzata da numerosi servizi di sorveglianza e controllo su tutto il territorio dell’area protetta, che spazia su una superficie di 31.512 ettari interamente compresa nella provincia di Belluno, tra i fiumi Cismon ad ovest e Piave ad est, esteso a nord verso il bacino del Maè e a sud nel basso Agordino, dal fondo valle alle aree più in quota, al fine di prevenire e reprimere eventuali condotte illecite. Infatti, anche favorito dal bel tempo, si è assistito ad un significativo recente incremento del numero dei visitatori all’interno del Parco. Numerose sono le località emblematiche per questa singolare area protetta, dai Cadini del Brenton alla Foresta di Cajada, dalla Val Cordevole ai Piani Eterni e Vette Feltrine.