Milano, 5 mag. (askanews) – Ferrari chiude il primo trimestre con ricavi in leggera crescita grazie a mix prodotto e personalizzazioni, ma con margini in lieve calo per l’effetto di maggiori costi, cambi negativi e dazi Usa. Nessun impatto al momento in Medio Oriente legato alla guerra in Iran: le consegne sono stabili, gli showroom aperti e gli ordini in crescita. Il gruppo di Maranello ha registrato ricavi netti in aumento del 3% a 1,85 miliardi di euro, risultato operativo in crescita dell’1% a 548 milioni e utile netto stabile a 413 milioni. Il margine Ebit si è attestato al 29,7%, in calo di 0,6 punti, mentre le consegne sono scese del 4,4% a 3.436 unità, come pianificato per agevolare il cambio di modelli.

Negativa la reazione in Borsa: il titolo Ferrari ha ceduto il 4% a 279 euro a Piazza Affari, in controtendenza rispetto al Ftse Mib, in rialzo di circa il 2%, e all’indice europeo dell’auto, poco mosso sopra la parità.

A sostenere la redditività sono stati personalizzazioni, mix geografico guidato dalle Americhe, mix prodotto, F80, Serie Speciali e attività racing. A frenarla, invece, maggiori ammortamenti per l’avvio dei nuovi modelli, minori consegne, minori vendite della 499P Modificata, più spese marketing, cambi negativi e dazi sulle importazioni negli Stati Uniti.