Dopo l’indispensabile rafforzamento patrimoniale, con l’ingresso nel capitale azionario di nuovi soci e il via libera di Banca d’Italia, arriva il cambio al vertice della Banca di Credito Popolare (Bcp). A Mauro Ascione, imprenditore del corallo tra i più noti in Italia, che ha guidato con competenza e passione l’istituto negli ultimi 9 anni, succede nella carica di presidente Domenico Borriello, anch’egli di Torre del Greco, in passato apprezzato dirigente delle Finanze del Comune.
Ma la vera novità, un inedito vero e proprio nei 135 anni di storia della Banca, è la figura dell’amministratore delegato: l’incarico è stato assegnato dal consiglio di amministrazione al direttore generale uscente, Mario Crosta, approdato da poco più di due anni a Palazzo Vallelonga, la prestigiosa sede della Bcp.
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Una scelta all’insegna della continuità anche se non sfugge il peso maggiore di responsabilità affidato al manager veneto, chiamato a far parte del rinnovato cda. Novità anche nella composizione di quest’ultimo organo, a partire dall’ingresso di Francesco Di Ruocco, fondatore e presidente di Rdr, società benefit, leader nel settore del Ciclo integrato delle Acque, nominato vicepresidente (il figlio Alessandro, ad dell’azienda di famiglia, è stato presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli). Nel cda siedono altresì, Roberto Raiola (altro vicepresidente), Rosaria Cerrone (indipendente), Maria Caputo, Domenico Longo, Ferdinando Di Carlo (indipendente) e Rosaria Giampetraglia (indipendente, nominata dall’Assemblea speciale dei soci finanziatori).













