Una vittoria pesantissima a Madrid, dopo Montecarlo, e ora l’obiettivo di inseguire il tris agli Internazionali d’Italia di Roma. Jannik Sinner arriva nella Capitale da numero uno del mondo e con una superiorità sempre più evidente nel circuito. Lo crede anche Stefano Pescosolido, ex azzurro di Coppa Davis e oggi coach e commentatore, come dichiarato nell’intervista a Fanpage: “Quello che impressiona di più è questa qualità dei grandissimi giocatori — esordisce — quando sale il livello dell’avversario, lui gioca il miglior tennis. Serviva una prestazione così per battere Zverev e lui ha fatto tutto bene. È stato praticamente perfetto, non ha concesso nulla”.

Il segreto sta anche nella gestione del campo: “Quando gioca così aggressivo, toglie tempo agli avversari — prosegue Pescosolido — Zverev ha bisogno di costruire e soffre tremendamente questa cosa”. Un dominio che si traduce anche in un vantaggio psicologico: “Quando vai a giocare contro di lui sai che devi essere perfetto e potrebbe non bastare. Non c’è scampo”. Dal vivo, l’impatto sarebbe ancora più netto: “Avevi la sensazione che potessero giocare due giorni e non sarebbe cambiato nulla — aggiunge l’ex tennista — Comanda sempre lui, anticipa, prende la palla prima. Il servizio è migliorato tantissimo e la risposta è praticamente la migliore del circuito”.