L'arrivo a Palermo del vascello russo TS Shtandart diventa un caso. A quanto pare, l'imbarcazione - che ora si trova al largo di Pantelleria - al momento non avrebbe chiesto di entrare in un porto italiano e la stessa capitaneria del capoluogo siciliano ha comunicato che, in caso di richiesta, l'attracco al porto di Palermo verrebbe negato. Ma la polemica è ormai divampata.

Sulla questione è intervenuto nelle ultime ore il segretario di +Europa Riccardo Magi, chiedendo l'intervento delle autorità italiane: "Il governo blocchi con urgenza lo scalo a Palermo previsto in queste ore. Qualora l'attracco fosse confermato, è bene ricordare che il TS Shtandart non è solo una nave scuola: è un simbolo del potere marittimo imperiale russo. Permettere il suo attracco non costituirebbe solo una violazione tecnica delle norme, ma un inaccettabile segnale di debolezza politica e una mancanza di rispetto verso le vittime del conflitto in corso".

Continua Magi: "Il Regolamento Ue vieta l'accesso ai porti degli Stati membri a tutte le navi registrate sotto bandiera russa o che tentino di aggirare tali restrizioni attraverso cambi di registro o gestioni societarie opache. Le indagini sulla struttura proprietaria della nave confermano che, nonostante i recenti tentativi di registrazione a nome di Mariia Martus (cittadina con doppio passaporto russo e finlandese), il controllo effettivo rimane nelle mani di Vladimir Martus, cittadino russo e amministratore della società Martus TV GmbH. Il passaggio formale della proprietà a un familiare rappresenta una strategia consolidata per tentare di sottrarsi alle restrizioni internazionali, mantenendo intatto il legame operativo e politico con soggetti russi".