JESOLO - Due chili di cocaina sequestrata, due persone arrestate e sei proiettili rinvenuti dentro casa loro e sequestrati. È il bilancio dell'attività compiuta dalla polizia di Stato di Venezia lo scorso giovedì, al termine di un'indagine partita da una "soffiata" e che ha svelato un'intensa attività di spaccio che ruotava attorno ad un bar del Lido di Jesolo.

A far scattare le indagini sono state, appunto, una serie di segnalazioni di cittadini che vedevano un continuo via vai di persone sospette nei pressi del bar. È scattata così la prima parte dell'operazione messa in atto dalla Squadra Mobile veneziana guidata dal dirigente Eugenio Masino: ore di appostamenti, di osservazione degli spostamenti delle medesime persone che puntualmente tornavano negli stessi luoghi a orari regolari. Movimenti sospetti, privi di apparente giustificazione, che hanno da subito attirato l'attenzione dei poliziotti e convincendoli dell'accuratezza delle segnalazioni e della necessità di approfondire il quadro con la massima cautela operativa.

Nel momento migliore, gli agenti hanno colpito: sono usciti allo scoperto e hanno bloccato i due uomini, un italiano sulla cinquantina e un albanese sulla trentina, che in quel momento stavano semplicemente camminando. La coppia non è stata fermata durante una compravendita di droga. Il 30enne e il 50enne sono stati fermati poiché ritenuti gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È stato soltanto dopo, grazie ai controlli estesi alle loro rispettive abitazioni, che gli agenti hanno potuto rinvenire i due chili di cocaina che nascondevano oltre ad una somma di circa duemila euro in contanti, probabile provento dell'attività di spaccio. Inoltre, nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti sei proiettili, il cui possesso è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria. Le due persone arrestate sono state condotte nella Casa Circondariale di Venezia e poste a disposizione dell'Autorità giudiziaria.