BASSA PADOVANA (PADOVA) - Due operazioni antidroga nel giro di 24 ore hanno portato a tre arresti tra la Bassa padovana e il Veronese, con il sequestro complessivo di oltre 130 grammi di stupefacenti tra cocaina e hashish. Il blitz più rilevante risale a mercoledì pomeriggio a Monselice, in via Carboni, dove i carabinieri del luogo hanno fermato un tunisino di 19 anni e un egiziano di 25, entrambi domiciliati a Padova e già noti per reati legati alla droga.

L'indagine, rapida e mirata, era partita dalle segnalazioni dei residenti della zona, che avevano notato un andirivieni sospetto nei pressi di un kebab. I militari hanno predisposto un servizio di osservazione e pedinamento per verificare quei movimenti. La svolta è arrivata quando i due si sono avvicinati al locale. Poco dopo, un'utilitaria si è fermata davanti all'esercizio: il 19enne è entrato nel fast food, mentre il 25enne è salito a bordo della vettura, trattenendosi solo pochi istanti prima di raggiungere il complice. I carabinieri sono intervenuti su due fronti: hanno intercettato l'auto in fuga e bloccato i due nel locale. Il conducente dell'utilitaria, un 27enne della Bassa padovana, ha consegnato spontaneamente un grammo di cocaina ammettendo di averlo appena acquistato per 40 euro. All'interno del locale, la perquisizione dei due ha restituito un quadro ben più pesante: addosso al 25enne sono stati trovati un ovulo con nove dosi di cocaina per 9,2 grammi complessivi, un ulteriore involucro e 800 euro in contanti; il 19enne nascondeva un'altra dose della stessa sostanza e 580 euro. Tutto il materiale è stato sequestrato. L'acquirente è stato segnalato alla prefettura di Padova come assuntore. Giovedì mattina il giudice ha convalidato l'arresto: per il 25enne è scattata la custodia cautelare in carcere, per il complice l'obbligo di dimora nel Comune di Padova.