65 anni andava nello spazio il primo astronauta americano, Alan Shepard con la navetta spaziale Mercury V: un traguardo raggiunto il 5 maggio 1961, appena 3 settimane dopo lo storico lancio di Yuri Gagarin.
Il successo di Shepard spinse il presidente John F.
Kennedy ad annunciare l'obiettivo di voler raggiungere la Luna, con le missioni Apollo.
Nel 1961 Stati Uniti e Unione Sovietica si trovavano in una frenetica competizione con l'obiettivo di portare per la prima volta un essere umano nello spazio, una sfida aperta pochi anni prima dal lancio del primo satellite, lo Sputnik. Per cercare di recuperare terreno, gli americani avviarono nel 1958 il Progetto Mercury nel quale svilupparono una navetta e addestrarono un corpo di 7 astronauti, diventatri celebri come i Mercury Seven.
Nell' aprile 1959, i 7 iniziarono un addestramento intensivo nella speranza di diventare i primi uomini nello spazio e poco prima del volo, fissato all'inizio del 1961, la Nasa volle testare il razzo Redstone e la capsula Mercury facendo volare lo scimpanzé Ham in una missione suborbitale. Sebbene i test fossero andati perfettamente, con il recupero di Ham in ottime condizioni, un problema elettrico al razzo costrinse i tecnici a fare dei nuovi test e eseguire un nuovo volo di test senza equipaggio il 24 marzo 1961.






