Trent’anni fa, Citroën lasciò un segno nel mondo delle compatte sportive con la Saxo VTS, un'auto nata per offrire agli appassionati di guida le sensazioni di un vero go-kart stradale, affidabile e accessibile. A tre decenni di distanza, il marchio celebra quella "piccola bomba" francese che ha saputo coniugare prestazioni alla portata di tutti e un genuino divertimento al volante, oggi sempre più raro da trovare.

Dalla AX alla Saxo, la genomica della sportività

Nel febbraio 1996, la Saxo subentrò come modello d'ingresso della Citroen, ma fu nello stesso anno che il debutto della versione VTR da 90 CV di potenza preparò il terreno per la più spinta VTS, dotata di motore da 1.6 litri a 16 valvole capace di 120 CV di potenza, destinata a raccogliere l'eredità della AX GTi e a diventare un punto di riferimento per la sua generazione.

Firme d'autore (in erba)

Se le linee della Saxo standard portano la firma del designer italiano Donato Coco, la caratterizzazione estetica della VTS fu il primo incarico di un giovane Gilles Vidal, che oggi è il capo del design dei marchi europei di Stellantis. Nel 1996, Vidal sviluppò un body kit con passaruota allargati integrati nelle minigonne e paraurti pronunciati. L'estetica giovava di cerchi in lega dedicati, terminale cromato.