Sotto esame anche la rete wi-fi Indossati le tute e il materiale protettivo per non alterare lo stato dei luoghi sotto sequestro ormai da più di quattro mesi, sono stati tolti i sigilli ed è iniziato il delicato lavoro all'interno. Gli agenti sono usciti dopo quasi tre ore portando via cinque telefonini (tre iPhone, un Samsung e uno Xiaomi) che erano in vari punti della casa - uno in camera di Alice, un altro nella tasca di un giubbotto. Solo due degli smartphone avevano all'interno una sim. Trovati e prelevati poi anche un tablet che si trovava in camera di Sara, un pc che era in cucina e due router. Tutto il materiale finirà ora nelle mani degli esperti telematici della procura che, così come già accaduto per lo smartphone della figlia maggiore Alice Di Vita, sequestrato il mese scorso, avranno il compito di estrarre tutti i dati come chat, mail, conversazioni sui social e appunti.