Con lo spread tra Btp e Bund decennali arrivato sotto i 70 punti base a fine 2025, la Bce promuove l'Italia per come ha saputo gestire il suo profilo di rischio sui titoli di Stato e aumentato la fiducia dei mercati. Nel rapporto 2025 dell'Eurotower, presentato ieri, la Banca centrale guidata da Christine Lagarde ha parlato di «un'eccezione positiva» in un'Europa - in primis la Germania - che invece per troppa spesa e bassa crescita ha registrato il problema opposto: cioè un aumento dei rendimenti dei propri bond.

Come premessa al suo ragionamento, la Bce ha ricordato che l'Italia è tra i cinque Paesi europei i cui «documenti programmatici di bilancio per il 2026» sono «stati valutati a rischio di non conformità», non a caso oggi oggetto di procedura di infrazione per disavanzo. Ma proprio Roma che nel 2025 ha sforato per un decimale il limite del 3 per cento sul deficit/Pil è stata «un'eccezione» a fronte di uno scenario dove «l'annuncio dei piani di spesa per la difesa in alcuni paesi dell'area» ha spaventato i mercati, per esempio «innescando un brusco aumento, di circa 40 punti base, del rendimento dei Bund tedeschi a dieci anni ed esercitando analoghe pressioni al rialzo sui rendimenti di altri titoli sovrani dell'area dell'euro». Proprio la politica accomodante sui tassi voluta dall'Eurotower - «i tre tassi di interesse di riferimento della Bce sono stati ridotti, in totale, di 100 punti base» nel 2025 - ha finito per accentuare la curva dei rendimenti tra breve e lungo termine.