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Decaduto il consigliere Vivaldi, ora può arrivare Brancadoro
La maggioranza del cda di Mps tira ancora dritto. Nonostante la notizia, anticipata da Il Giornale, del faro di Consob che avrebbe avviato una richiesta di documenti ai sensi dell'articolo 115 del Tuf, nel consiglio d'amministrazione di ieri è andato in scena il medesimo copione della prima uscita post assemblea. Il ceo Luigi Lovaglio (nella foto) e i consiglieri eletti nell'ambito della lista Tortora hanno occupato tutte le presidenze e la maggioranza dei comitati interni chiave (e non solo). Fabrizio Palermo, che era il candidato amministratore delegato della lista del board uscente e ora siede in consiglio, aveva chiesto di poter avere la presidenza del comitato Parti Correlate. Ma la maggioranza del consiglio gli avrebbe risposto con un secco "no", offrendo invece la presidenza di un comitato di secondaria importanza come quello It. Nemmeno la guida del comitato Rischi e Sostenibilità - la cui presidenza all'articolo 12 comma quattro della Legge Capitali sarebbe finita alla minoranza in caso di vittoria della lista del cda - è stata lasciato agli sconfitti. La presidenza è finita infatti a Carlo Corradini, mentre gli altri membri sono Livia Amidani Aliberti, Antonella Centra, Paola De Martini e Massimo Di Carlo.






