Materie prime critiche: sono sette i progetti candidati dall’Italia a essere considerati strategici nella seconda tornata di selezione nell’ambito del Critical Raw Materials Act, che prevede per queste risorse un obiettivo del 15% di riciclo (la prima aveva visto l’identificazione di quattro progetti italiani, lo scorso anno).
Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) ha infatti approvato sette proposte presentate da imprese italiane alla Commissione europea. Le iniziative saranno ora sottoposte al processo di valutazione di strategicità da parte dell’esecutivo Ue.
I candidati 2026
Ecco i progetti approvati: Crm4Defence - Byproducts and Recycling of Crm for Defence, promosso da Leonardo e localizzato in più regioni italiane; Neodymium Circular Magnets, progetto integrato di riciclo e trasformazione sviluppato da RarEarth nelle Marche; Rew-Ita green Hub di Omcd Tek Hub in Piemonte; 9Pv-up di 9-Tech in Veneto, dedicato al recupero di materiali da pannelli fotovoltaici a fine vita; Alkeemia PureGraph di Alkeemia, sempre in Veneto, focalizzato sulla trasformazione; Relith del Massaro Group nel Lazio; e infine ReSuPlir, progetto di estrazione e riciclo proposto da Italrecycling & Investment in Toscana.






