Da martedì 5 maggio Nino D’Angelo è cittadino onorario di Sarno. Sarà il sindaco Francesco Squillante a conferire l’onoreficenza all’artista napoletano alle 17 nell’aula del consiglio comunale. Seguirà, a partire dalle 19, la celebrazione eucaristica in duomo e un corteo che proprio dal duomo raggiungerà il monumento alle 137 vittime della frana che esattamente ventotto anni fa, il 5 maggio 1998, travolse la cittadina. Colpito da quella tragedia, D’Angelo scrisse la canzone ‘A muntagna è caduta.

Il brano venne inserito l’anno dopo nell’album Stella ‘e matina, interamente dedicato a quanti avevano perso la vita nella tragedia di Sarno e dei comuni limitrofi: Siano, Bracigliano, Quindici, San Felice Cancello. In tutto si contarono 160 vittime, di cui 137 soltanto a Sarno. Quella tragedia, ricorda oggi D’Angelo, “mi colpì profondamente. So che quando si verificano eventi del genere tutti vogliono fare qualcosa nell’immediato. Però molto dipende anche dal luogo in cui avvengono. Come dicevo nel brano, i colpevoli spesso non emergono quando manca l’attenzione. È difficile individuarlo se non si vuole farlo davvero, se non c’è un potere forte o qualcuno che ne parli con insistenza. Io sono stato una piccola voce che ha cercato di dire la sua mentre lavoravo a un disco. Ancora oggi penso di aver fatto la cosa giusta: quella tragedia mi colpì. Mi colpirono le vittime, ma anche quel ragazzo rimasto per giorni sotto la terra ancora vivo: fu come un miracolo, una preghiera”.