La Svizzera non invierà più fatture per le cure mediche alle vittime della tragedia di Crans-Montana. Lo ha garantito il presidente elvetico, Guy Parmelin, nel suo colloquio con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni a margine del vertice Cpe di Erevan.

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«Ho confermato a Giorgia Meloni che il Consiglio Federale avrebbe esaminato la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati interessati, sulla base delle disposizioni legali vigenti. Abbiamo convenuto che i servizi competenti dei due paesi sarebbero rimasti in contatto», ha scritto Parmelin su X, «questi costi saranno coperti dai programmi di assistenza alle vittime, nella misura in cui non siano coperti dall'assicurazione».

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«Per evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture ai familiari delle vittime», ha aggiunto Parmelin.