Le tensioni tra Beretta Holding e Ruger si placano con il raggiungimento di un accordo di cooperazione strategica. Il patto fra la società americana e il suo maggior azionista riflette «un impegno condiviso verso la creazione di valore a lungo termine, un dialogo costruttivo e la stabilità per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i partner industriali di Ruger».
In base all’accordo, raggiunto nella giornata di oggi, lunedì 4 maggio, Ruger consente all’azienda italiana di armi di aumentare il proprio investimento da poco meno del 9% attuale fino al 25% delle azioni in circolazione con un’offerta pubblica di acquisto parziale di 44,8 dollari per azione in contanti. Ciò rappresenta un premio del 20% rispetto al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni della società nei 60 giorni precedenti l’annuncio dell’Opa.
In relazione a questo aumento dell’investimento, Beretta Holding avrà il diritto di nominare fino a due amministratori indipendenti a seguito all’assemblea annuale degli azionisti del 2026 e dell’approvazione normativa. A quel punto, Ruger amplierà temporaneamente il consiglio di amministrazione. Con questa operazione Beretta Holding si rafforza negli Stati Uniti, dove opera con 9 società e realizza il 39% del suo fatturato.







