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Ultimo aggiornamento: 13:48
Oltre ai cinque ragazzini – due maggiorenni e tre minorenni – indagati per la morte di Giacomo Bongiorni avvenuta a Massa Carrara nella notte tra l’11 e il 12 aprile, è stato iscritto al registro degli indagati anche il cognato della vittima, Gabriele Tognocchi: si tratta di una denuncia per rissa considerata un atto dovuto utile a stabilire con precisione le eventuali responsabilità dei singoli.
I legali di Tognocchi – Pietro Bogliolo e Marco Marino del foro di Genova – hanno preferito non rilasciare dichiarazioni in merito. Inoltre, per ricostruire ogni dettaglio di quella notte – che ha portato via un padre sotto gli occhi del figlio di undici anni – la Procura ha disposto, oltre al sequestro degli smartphone dei cinque giovani, anche l’analisi del cellulare della compagna di Giacomo Bongiorni, Sara Tognocchi.
Il quadro delle indagini sarà completato con l’esito dell’esame autoptico, eseguito due giorni dopo la morte di Bongiorni dal professor Francesco Ventura, direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Genova, incaricato dal Tribunale per i Minori: se è stato assodato che il 47enne è morto a causa di un’emorragia cerebrale, sarà la relazione che consegnerà il prof. Ventura entro 30 giorni ad accertare quale dei colpi ricevuti abbia provocato il decesso.








