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4 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:13

La guerra con l’Iran “è terminata”. Lo ha fatto sapere Donald Trump al Congresso, allo scadere dei 60 giorni che la legge gli dà per condurre operazioni militari senza l’autorizzazione di deputati e senatori. L’affermazione appare di dubbia costituzionalità, ha sollevato proteste a malumori a Capitol Hill e rientra in una strategia che mira in modo sempre più chiaro ad aggirare i controlli del legislativo sull’esecutivo. Più volte, negli ultimi mesi, l’amministrazione ha venduto armi a Paesi esteri senza passare dal voto del Congresso.

È la War Powers Resolution a obbligare il presidente degli Stati Uniti a ottenere l’autorizzazione del Congresso per operazioni militari più lunghe di 60 giorni. “Non c’è stato alcuno scambio di fuoco tra gli Stati Uniti e l’Iran dal 7 aprile 2026. Le ostilità iniziate il 28 febbraio 2026 sono terminate”, ha scritto Trump nella sua lettera a deputati e senatori in cui dunque afferma di non aver più bisogno di alcuna autorizzazione. La strategia era stata annunciata giovedì scorso in un’audizione al Senato del segretario alla difesa Pete Hegseth, secondo cui il cessate il fuoco in corso con l’Iran interrompe “il conto alla rovescia dei 60 giorni”.