"Sono molto felice che Mark (Rutte, ndr) sia qui, è giusto che la Comunità politica europea lavori con i partner amici e lo approviamo.

Ma credo, ed è il punto di vista dell'Italia, che dovremmo concentrarci molto di più ad esempio sui nostri vicini del Mediterraneo, è ovviamente fondamentale per noi in questi tempi in cui l'attenzione è concentrata sullo spazio geografico del Mediterraneo allargato". Lo ha detto Giorgia Meloni prendendo parte "Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis" alla Epc.

"La migrazione è parte integrante della poli-crisi, nessuno può affrontarla da solo. La cooperazione è quindi fondamentale. Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi avanti molto importanti a livello dell'Unione Europea", ha aggiunto la premier. "Al livello Ue negli ultimi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di rispondere alle emergenze, con la crisi pandemica, con l'Ucraina. Ma penso anche che ora dobbiamo fare un salto di qualità. Ciò significa passare dalla nostra capacità di reagire alla nostra capacità di anticipare".

Il vertice in Armenia

A Erevan è in corso l'ottava riunione della Comunità politica europea. Per le istituzioni Ue sono presenti il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, le presidenti Roberta Metsola e Ursula von der Leyen (rispettivamente del Parlamento Europeo e della Commissione), oltre che l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas. Meloni, a margine del vertice terrà la seconda riunione della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), co-presieduta con il presidente francese Emmanuel Macron, con presentazione delle iniziative 2026. La Coalizione mira a fornire risposte operative alle sfide connesse al narcotraffico, in raccordo con le organizzazioni internazionali ed europee, rafforzando la cooperazione tra Stati membri ed extra-Ue