PADOVA - C’è una città che si prepara al silenzio, ma anche ad un abbraccio collettivo. Dopo la morte di Alex Zanardi, Padova si organizza per accogliere migliaia di persone attese domani per l’ultimo saluto a un uomo che, ben oltre i successi sportivi, ha saputo entrare nel cuore della gente. Zanardi non era soltanto un campione: era una storia vivente di forza e coraggio. Dalla Formula 1 alle vittorie paralimpiche, fino al tragico incidente del 2020, la sua vita è stata una continua sfida al limite. E proprio da quel limite è ripartito, reinventandosi atleta e diventando simbolo universale di resilienza. Oro alle Paralimpiadi, esempio per migliaia di persone, aveva trasformato il dolore in energia, senza mai cercare compassione, ma piuttosto rispetto e condivisione.
È stata una domenica di lavoro intenso, ieri, per il Comune e la Prefettura padovani. E ancora oggi trascorreranno ore frenetiche per valutare numeri e organizzazione: il Gabinetto del sindaco, infatti, è impegnato a definire, insieme alle autorità, un piano straordinario per gestire l’arrivo di una folla imponente dentro e fuori la Basilica padovana di Santa Giustina, scelta per le esequie. La grande chiesa affacciata su Prato della Valle – come la vicina Basilica di Sant’Antonio da Padova – è già stata teatro, negli ultimi anni, di momenti collettivi di profondo dolore, dai funerali di Giulia Cecchettin alla cerimonia di Stato per i carabinieri uccisi nella strage di Castel d’Azzano.













