Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Prime 3 vittorie in carriera con 3 pole: unico a ottenerle di fila. Tiene dietro il campione in carica e sbanca Miami: "Dedicato a Zanardi"
Continuate pure a non dargli lo champagne perchè Kimi è troppo giovane. Tanto le sue bollicine sono più dolci di quelle degli altri: a 19 anni nessuno ha avuto i suoi sogni. Non ci sono limiti per Kimi. Gara dopo gara aggiunque qualcosa di nuovo. Diventa difficile restare con i piedi per terra dopo essere diventato il primo nella storia a replicare prima pole e vittoria tre volte di fila. E la terza è arrivata dopo una gara in cui aveva sbagliato ancora la partenza, ma in cui dopo il pit-stop ha dovuto resistere per 27 giri con Norris, il campione del mondo, negli specchietti. Lando ha spinto, ma Kimi dopo l'errore al via non ha più avuto la minima esitazione. Il team ha azzeccato la strategia, lo ha rimesso in pista dandogli subito la chance di andare all'attacco di Norris e di passarlo alla prima occasione. Kimi si è lamentato via radio un paio di volte («Le mie gomme posteriori sono andate»), ma Bono lo ha tranquillizzato («è solo un problema di temperature»). Per il resto ha gestito la gara con la freddezza di un veterano. «È solo l'inizio, la strada è ancora lunga - ha detto prima di salire sul podio - Godiamoci questa vittoria». Pensa già alla prossima, vola verso un altro traguardo e non si dimentica di ringraziare il team e la famiglia che lo ha abbracciato appena sceso dalla sua Mercedes. «Ora dobbiamo solo migliorare la partenza», gli dice Toto. L'ultima (e unica) volta che un pilota italiano aveva vinto tre gare di fila, erano gli anni Cinquanta e quell'uomo, Alberto Ascari, a fine anno divenne campione del mondo. Lasciateci sognare.












