Art Brussels che si è tenuta dal 23 al 26 aprile, esce fuori dai confini dei suoi padiglioni fieristici in Place de la Belgique, proprio di fronte l’Atomium, per animare la capitale belga. La Gallery Night ha portato all’attenzione dei collezionisti le esposizioni nelle gallerie commerciali più influenti. La mostra «Is that All there is?» presso Seven Cloud è un modo per avere un saggio della vasta collezione privata di Frédéric de Goldschmidt. Non sono da tralasciare le mostre presso BOZAR e Wiels. Sicuramente fa parlare di sé il nuovo centro per l’arte moderna e contemporanea KANAL che si sta insediando negli spazi industriali dell’ex garage e officina Citroën e vuole cercare di emergere proponendo un’alternativa ai templi dell’arte visiva già consolidati in Europa, come la Tate e il Centre Pompidou. Per farlo si è affidato proprio a quest’ultimo museo per tracciare la pianificazione espositiva dei primi anni.
Parlando di grandi istituzioni, non delude l’offerta espositiva del museo Bozar, Palais de Beaux Arts. «Bellezza e Bruttezza. Beauty and Ugliness in the Renaissance» (fino al 14 giugno) esplora, attraverso 90 opere, la maniera in cui artisti italiani e del Nord Europa, tra XV e XVI secolo, hanno rappresentato questi due estremi. «Ho Tzu Nyen. P for Power» è, invece, la personale dedicata all’artista di Singapore.






