Luci nerazzurre a San Siro che può liberare tutta la sua gioia. L'Inter non manca l'appuntamento con la storia e dopo il tricolore conquistato 37 anni fa davanti alla propria tifoseria (era la stagione 1988/89 quella con Trapattoni in panchina e Aldo Serena capocannoniere), torna a festeggiare nuovamente sul terreno del Meazza alzando al cielo lo scudetto numero 21. Bastava un pareggio contro il Parma per garantirsi la matematica certezza con tre turni di anticipo ma la squadra di Chivu, capace di fare centro al primo anno sulla panchina nerazzurra (come Arpad Weisz, Alfredo Foni, Giovanni Invernizzi e Josè Mourinho), fin dai primi minuti non ha voluto speculare sulla doppia opportunità di risultato vincendo 2-0 e andando alla ricerca del gol per celebrare nel migliore dei modi la sua cavalcata stagionale.

Dopo una traversa al 25' di Barella è Thuram, al suo 13mo centro stagionale in A, sul finire della frazione a sbloccare il match e far scatenare la festa dei 75 mila di San Siro, travolta da una pioggia di luci e colori. Nella ripresa al 65' ingresso ed ovazione per Lautaro Martinez, partito dalla panchina, che ha così potuto celebrare lo scudetto sul campo e onorare l'ormai vicino titolo di capocannoniere. All'80' il punto esclamativo lo mette Mkhitaryan, un tributo alla carriera dell'armeno che raccoglie un assit perfetto proprio di Lautaro.