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Trionfo del gruppo e anche dei singoli. La conquista del tricolore dell’Inter porta il nome più di tutti del capitano Lautaro Martinez, anima della squadra, dentro e fuori dal campo

Il 21° scudetto dell’Inter arriva da molto lontano. Di preciso dal 31 maggio, la notte della fragorosa sconfitta in finale di Champions contro il Paris Saint-Germain. Dalla disfatta di Monaco nasce la voglia di riscatto di un gruppo che è riuscito a rialzarsi dopo il fallimento della scorsa stagione fino alla conquista del tricolore. Non era facile e neppure prevedibile immaginare una rinascita interista, dopo l'addio di Simone Inzaghi e i problemi di spogliatoio venuti fuori durante il Mondiale per Club. Ancora di più con l'arrivo di un allenatore da testare ad alti livelli come Chivu e dopo l'avvio incerto con due sconfitte in tre partite. Alla base del successo c'è la forza del gruppo, trascinato da un capitano encomiabile come Lautaro Martinez e dal gruppo degli italiani (Barella, Bastoni, Dimarco). Poi chiaramente subito dopo viene l'indiscusso merito dei singoli, perché sono i campioni a decidere le partite con le loro prodezze. Calciatori che hanno a cuore l'Inter, nei quali tifosi nerazzurri possono immedesimarsi. E nell'epoca del calcio moderno, senza bandiere, non è affatto cosa da poco. Ecco tre grandissimi protagonisti (uno per reparto) del trionfo nerazzurro.