Una marea umana ha invaso l'iconica spiaggia di Copacabana per il mega show gratuito di Shakira, accolta da circa due milioni di persone accorse a Rio de Janeiro da tutto il Paese per il concerto più grande della sua trentennale carriera.
L'ingresso in scena dell'artista colombiana è stato anticipato dal profilo luminoso di una lupa disegnato dai droni nel cielo carioca, richiamo al celebre "She Wolf", divenuto marchio riconoscibile per i fan che l'hanno accolta come persona di famiglia.
Affetto che Shakira ha ricambiato celebrando una grande festa collettiva, tra musica, identità latina e un forte messaggio sociale sulla forza e la resilienza delle donne.
Lo show, durato oltre due ore tra elettronica, grandi hit e nuovi brani, ha ripreso una scaletta familiare al pubblico brasiliano, già testata nel tour "Las Mujeres Ya No Lloran" del 2025, ma ampliata e adattata alla dimensione monumentale di Copacabana. La cantante si è inserita bene nella scia dei recenti maxi eventi dell'ormai tradizionale appuntamento "Tutti a Rio", superando l'affluenza di 1,6 milioni di persone registrata da Madonna nel 2024, sfiorando quella di 2,1 milioni raggiunta da Lady Gaga lo scorso anno.
L'apertura, meno "esplosiva" rispetto alle attese, ha risentito della preoccupazione dell'artista per il malore sofferto del padre poco prima del concerto, causa del ritardo di oltre un'ora nell'inizio dello show. Nel corso dello spettacolo il ritmo ha mostrato qualche discontinuità, con lunghe pause tra i brani e una gestione degli spazi scenici non sempre efficace.













