Roma, 3 mag. (askanews) – Trent’anni di grande jazz internazionale in una delle più belle città d’arte in Italia. Un traguardo importante che si lega al centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Miles Davis. Con lo sguardo già proiettato verso un’ulteriore fondamentale ricorrenza, il centesimo compleanno di un altro artista che ha cambiato la storia della musica del XX secolo, John Coltrane. In questo triplice orizzonte si muove la XXX edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, con la direzione artistica di Riccardo Brazzale, che si svolgerà dal 15 alla notte fra il 25 e il 26 maggio fra il Teatro Olimpico – capolavoro del Palladio e patrimonio UNESCO – il Teatro Comunale, il Cimitero Maggiore, la Basilica Palladiana, Villa Almerico Capra detta La Rotonda e una serie di altri luoghi che ospiteranno performance e progetti nella consolidata formula del festival diffuso in tutta la città. Arrivando, per la prima volta, nei dintorni segnati dall’archeologia industriale dell’ex CotoRossi.

Makaya McCraven, Barbara Hannigan con Bertrand Chamayou, Mary Halvorson, Uri Caine, Billy Cobham, Joshua Redman, Israel Galvan e Michael Leonhart, Paolo Fresu, Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Savina Yannatou & Primavera en Salonicco con Lamia Bedioui, Roberto Ottaviano con Robert Luft, Pietro Tonolo, Dimitri Espinoza, Neapolis Mantra, Enrico Rava e Fabrizio Bosso sono i protagonisti e i progetti che animano oltre 10 giorni di programmazione con 4 prime italiane, una produzione speciale del festival, 3 progetti multidisciplinari, un’apertura di altissimo profilo al Teatro Olimpico nel segno della musica contemporanea e un concerto di chiusura che sarà una vera e propria festa per celebrare il genio della tromba jazz. E poi ancora performance nei musei e l’Olimpico Jazz Contest, senza dimenticare, come ormai da tradizione del festival, il concerto all’alba e quello di mezzanotte al Cimitero Maggiore.