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Anche l'Unione europea avverte: cresce l'omologazione e rischia di annullare le diversità nazionali e locali

Nella Fenomenologia dello spirito, Hegel si arrabbia con il suo collega Schelling e lo accusa di avere immaginato una filosofia, alla fin fine, insensata, poiché ci condurrebbe in quella famosa notte in cui tutte le vacche sono nere. E chi le riuscirebbe mai a distinguere? Nessuno. Quello è l'Assoluto di Schelling, secondo Hegel, poiché Schelling intende per Assoluto l'unità di finito e infinito, di soggetto e oggetto, senza più alcuna differenziazione. Per Schelling questo Assoluto era colmo di fecondità, un trionfo di possibilità e ricchezza (dell'essere), eppure questa indifferenziazione, questa fusione di soggetto e oggetto, questa inquietante indistinguibilità fra una vacca e l'altra nel buio della nostra mente, ricorda una situazione contemporanea molto differente: la pervasività dell'intelligenza artificiale e il proliferare di produzioni sempre più omogenee. Questo vale sia per la selezione che gli algoritmi compiono, sia per ciò che le intelligenze artificiali generano. Il rischio è quello di una notte in cui tutte le lingue, le letterature, i dipinti, le fotografie, le melodie, le poesie, le informazioni e i pensieri sono, se non indistinguibili gli uni dalle altre, tristemente molto simili.