Quest'anno il sistema dei bonus casa continua a rappresentare uno degli strumenti fiscali più rilevanti per i contribuenti italiani, offrendo la possibilità di recuperare parte delle spese sostenute sugli immobili attraverso la dichiarazione dei redditi. Il termine bonus casa non identifica una singola misura, ma un insieme articolato di agevolazioni, ciascuna con regole, limiti e percentuali diverse.
Il meccanismo resta quello della detrazione Irpef da indicare nel modello 730, con un recupero diluito nel tempo. Per l’anno in corso viene confermata una struttura a doppia aliquota, che distingue tra abitazione principale e altri immobili, mantenendo condizioni più favorevoli per chi interviene sulla prima casa rispetto a seconde abitazioni o immobili a reddito.
730 precompilato 2026, online da oggi sul sito dell'Agenzia delle Entrate: scadenze e novità, la guida
La voce più ampia riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, che continuano a essere il cuore del bonus casa. Rientrano in questa categoria i lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione vera e propria. Sono detraibili non solo i costi dei lavori, ma anche le spese collegate, come progettazione, perizie tecniche, acquisto dei materiali e oneri professionali.






