Per tutte le tipologie di bonus confermati dalla manovra 2026, la modalità di recupero del credito resta quella della dichiarazione dei redditi
La Legge di Bilancio 2026 traccia la nuova rotta per i bonus edilizi, confermando per tutto l’anno in corso le agevolazioni già previste per il 2025. Il governo ha scelto la via della continuità, prorogando le aliquote potenziate ed evitando il "decalage" al 30% che sarebbe dovuto scattare automaticamente. La novità principale riguarda la distinzione netta tra abitazione principale e altri immobili, con un occhio di riguardo per chi decide di investire sulla propria prima casa.
Per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (il cosiddetto Bonus Casa), la manovra stabilisce che per le spese sostenute nel 2026:
L'aliquota resta al 50% per gli interventi effettuati sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Per tutti gli altri immobili (seconde case, uffici, ecc.), la detrazione scende al 36%.






