Un mese di stop e in Formula 1 sembra cambiato tutto. La Mercedes non domina più, la McLaren è tornata in grande forma, perfino la Red Bull sembra aver messo alle spalle il pessimo avvio di stagione. E la Ferrari sta sempre lì, progredita anch’essa grazie agli sviluppi portati in Florida, a cominciare dall’ala posteriore ribaltabile ribattezzata «Macarena», ma sempre seconda forza in questo spettacolare inizio di 2026. È la fotografia che ha regalato la Sprint del Gp di Miami, preceduta dal toccante minuto di silenzio dedicato dal Circus alla memoria di Alex Zanardi. Ha vinto Lando Norris, su un circuito che adora, dove non a caso due anni fa ha conquistato il primo successo della carriera. Partiva dalla pole, è scattato bene e non ha avuto problemi a percorrere i 19 giri sempre al comando, anche perché alle sue spalle si è subito piazzato Oscar Piastri, sfruttando la partenza ancora una volta negativa di Kimi Antonelli. Per i campioni del mondo si tratta di una vera e propria rinascita: due Gran premi fa, in Cina, Norris e Piastri nemmeno erano riusciti a partire per un doppio problema tecnico, oggi – in un quadro che comunque è sempre in evoluzione, come è normale che sia all’alba di una rivoluzione regolamentare senza precedenti – sembrano tornati il riferimento, grazie agli ampi aggiornamenti aerodinamici – quasi una versione B della MCL40 – portati in Florida.
Gp Miami: la Sprint a Norris, Leclerc terzo e Antonelli penalizzato
McLaren davanti a tutti nella gara corta in Florida, Kimi paga una brutta partenza: i 5” di sanzione per i track limits gli costano la retrocessione dalla quar…










