AGerusalemme sono le 17:45 circa e, nei pressi del Cenacolo, una suora cammina lungo una via pedonale.
Il passo è svelto, ma la donna sembra tranquilla. All'improvviso, sulla scena irrompe un uomo, che di corsa si avvicina alla religiosa da dietro e la spinge violentemente al suolo, a due mani, facendola cadere contro un blocchetto di cemento. A quel punto, l'aggressore fa per allontanarsi, a piedi, senza fretta. Ma poi, di scatto, si volta, torna verso la sua vittima, rimasta nel frattempo dolorante a terra, le propina un forte calcio a una gamba mentre pare gridarle qualcosa e poi avvia pure una colluttazione con un passante, apparentemente accorso per provare a fermarlo.
È sempre più forte l'ondata di indignazione per questa brutale aggressione, subita martedì scorso da una suora 48enne di nazionalità francese. A maggior ragione da quando le immagini di una telecamera di sorveglianza che l'hanno ripresa, rilasciate dalla polizia israeliana, hanno fatto il giro del web. La religiosa ne è uscita senza conseguenze fisiche troppo gravi, al di là di una forte contusione alla testa, ma anche "fortemente traumatizzata", come spiegato dal domenicano padre Olivier Poquillon, direttore della Scuola Biblica e Archeologica di Gerusalemme presso cui è ricercatrice. E da diverse capitali, tra cui Parigi, Roma e Madrid, si levano messaggi d'allarme circa gli episodi di "crescente ostilità" nei confronti dei cristiani in Medio Oriente.








