"L'aggressione avvenuta a Gerusalemme nei riguardi di una suora francese purtroppo non resta un episodio isolato.
Il video mostra una violenza difficile da immaginare nei confronti di una persona pacifica, una violenza che sconvolge per i gesti particolarmente brutali e ripetuti".
Lo sottolinea padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole di Terra Santa, spiegando che "questa terribile aggressione è avvenuta nei pressi del Cenacolo, luogo dove Gesù con umiltà lavò i piedi ai suoi discepoli, dove istituì il sacramento dell'Eucarestia durante l'ultima cena, dove fu tradito dopo aver tanto amato".
In quel luogo, come in altre strade della 'città vecchia' di Gerusalemme, "i cristiani e in particolare chi indossa abiti o oggetti che identificano l'appartenenza alla religione cristiana, spesso subiscono gesti offensivi e ricevono parole sconvenienti".
Per il francescano "l'arresto dell'uomo che ha compiuto questa aggressione può essere un deterrente per fermare questo genere di violenze e di molestie. La comunità internazionale che lavora a favore della pace, dovrebbe proteggere Gerusalemme e chi abita la Città Santa per le tre religioni monoteiste - dice Faltas all'ANSA -, determinando le condizioni e le norme per una convivenza pacifica. Designare Gerusalemme, città universale della Pace, sarebbe un ottimo inizio per fissare un nuovo percorso della storia e per fermare la violenza che non appartiene a chi crede in Dio".









