Salviamo il "Rex", almeno il modello, visto che l'originale ce lo siamo giocati nel settembre 1944, colpito e affondato dagli aerei alleati nel golfo di Capodistria.

Ci rimane il modello originale, del 1932, esposto a bordo della "Costa Fortuna", ma la nave è stata acquistata dalla statunitense Margaritaville at Sea, una società di crociere low cost che acquista unità di seconda mano e le ristruttura secondo i canoni del divertimentificio caraibico.

La nave, che sarà ribattezzata "Baeachbomber", sta facendo la sua ultima crociera nel Mediterraneo, a fine settembre varcherà l'oceano per andare ai lavori e agli attuali proprietari di avere a bordo quel modello vecchio di quasi un secolo non potrebbe interessare di meno. Se non venisse sbarcato prima del trasferimento, rischierebbe di fare una brutta fine. Peccato però che si stia assistendo a uno dei soliti scaricabarile all'italiana.

Maurizio Eliseo, il maggior esperto italiano di storia dei transatlantici, ha dovuto riscontrare il disinteresse del Ministero della Cultura (basterebbe mettere un vincolo per evitare che il modello espatri), della Fondazione Fincantieri (costruttore della "Costa Fortuna", varata nel luglio 2002), della Costa Crociere (che potrebbe sbarcare il modello e donarlo a qualche museo).