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1 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:49

Un biglietto che contiene – presumibilmente – un messaggio di addio, scritto su carta gialla a righe, e che emerge sette anni dopo la morte di Jeffrey Epstein, l’uomo al centro del più grande scandalo sessuale che ha travolto il potere globale. Poche righe scritte a mano dal finanziere pedofilo, custodite nel fascicolo giudiziario del suo ex compagno di cella, Nicholas Tartaglione. “C’era scritto qualcosa del tipo: ‘L’Fbi, sai, mi ha tenuto sotto indagine per mesi e non ha trovato nulls’. Poi ha aggiunto: ‘Che volete che faccia? Che mi metta a piangere?’. E la cosa strana è che ha disegnato una faccina sorridente, per poi scrivere: ‘È ora di dire addio'”, ha raccontato al New York Times Tartaglione, che aveva parlato per la prima volta dell’esistenza del messaggio lo scorso anno durante un podcast.

Il quotidiano Usa, che non ha letto il contenuto del biglietto, ha chiesto al tribunale di New York – che tuttora lo custodisce – di renderne pubblico il contenuto. Di fatto, finora, chi indaga sul caso non ne ha potuto disporre. Tuttavia potrebbe rappresentare un elemento di rilievo rispetto alle intenzioni suicide del finanziere pedofilo.