Madrid non gli piace, non ci doveva andare, così si stanca troppo, e allora forse a Roma è meglio se non gioca, però poi se non lo fa che senso hanno gli internazionali, infine a Parigi senza Alcaraz non si può fallire. Queste sono solo alcune delle tante nevrotiche considerazioni che circolano attorno a Sinner. Rompere le scatole a Jannik è diventato il nuovo sport preferito dagli italiani, anche e soprattutto da parte dei suoi stessi tifosi che sembrano divorati dall’ansia e dalla paura di vedere il loro campione perdere. Cosa che prima o poi succederà, non importa quanto tu sia forte, capita a tutti i campioni del tennis.

Che il torneo di Madrid non sia uno dei preferiti (eufemismo) di Sinner non è un mistero, però ci sarà un motivo se ha scelto comunque di giocarlo? Tra l’altro l’occasione è ghiotta per vincere il quinto Masters 1000 consecutivo (impresa senza precedenti) e avvicinarsi al “completamento” del tennis ad appena 24 anni. A Jannik mancano infatti soltanto Madrid, Roma e Parigi nel palmarès, ha già vinto tutti gli altri tornei più importanti del circuito.

"JANNIK SINNER ORA È MOLTO LONTANO": ESCUDÈ, LA SENTENZA FRANCESE

No, Jannik Sinner non è al meglio. Anzi, sarebbe molto lontano dall'esserlo. Ovviamente sul campo da tennis. ...