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L'affondo del leader di Democrazia Sovrana Popolare: “Con lui Di Vittorio si rigira nella tomba”. Attacco al sindacato confederale tra concertazione e diritti civili
Mentre la sinistra tradizionale si prepara alle consuete liturgie tra piazze, bandiere e slogan d’ordinanza per il Primo Maggio, arriva una bordata destinata a far discutere il mondo sindacale. A sganciare il colpo è Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana Popolare, che ai microfoni di Voce Libera ha colpito frontalmente Maurizio Landini e, più in generale, la trasformazione della Cgil negli ultimi anni.
Il giudizio dell’ex dirigente comunista è durissimo e senza appello: “Con Landini Di Vittorio si rigira nella tomba. Il sindacato confederale con la concertazione da una parte e l’attenzione quasi fanatica verso i diritti civili, ha smarrito la funzione di rappresentanza dei lavoratori. Oggi la CGIL serve più ai sindacalisti che non ai lavoratori”.






