Secondo un servizio realizzato da Quarta Repubblica, in un noto hotel della capitale, ci sarebbe stato un blitz della polizia nei confronti dell’europarlamentare Ilaria Salis per episodi “non proprio tolleranti”, avvenuti nel territorio ungherese e collegati alla suddetta organizzazione. L’esponente di AvS, secondo quanto riporta il format Mediaset, sarebbe finita in un fascicolo inerente l’attacco al raduno conservatore, tenutosi nel febbraio del 2023, a Budapest. Parliamo, d’altronde, di fatti per cui la stessa attivista era già stata sottoposta a custodia cautelare. Secondo l’indagine aperta dalla magistratura teutonica, in riferimento a un procedimento giudiziario in corso a Dresda, il nome dell’onorevole milanese verrebbe richiamato per ben 27 volte. Non ci sarebbe nulla di sorprendente, considerando che parliamo degli stessi episodi per cui la paladina dei diritti fu portata in carcere dal governo Orban. Seppure non ci sono riferimenti espliciti, in tale filone dovrebbe rientrare pure l’aggressione che tutti conosciamo ai tre militanti neonazisti per cui, nello stesso frangente, Salis fu portata in tribunale con delle costrizioni alle caviglie e ai polsi. Immagine che ha fatto il giro del mondo e che, poi, ha portato la giovane a essere individuata per le europee tra le file della gauche. Detto ciò, se davvero Ilaria fosse coinvolta in questa "storiaccia", non solo risulterebbe complice di un qualcosa per cui non possono essere rilasciati attestati di merito, ma sarebbe a tutti gli effetti una “picchiatrice seriale”. Sarebbe smentita, con gli atti, la versione per cui la giovane lombarda sarebbe estranea a quanto accaduto nelle celebrazioni per le vittime dell’Armata Rossa.
Blitz della polizia nell'hotel di Salis, FdI presenta un'interrogazione
Lesioni personali aggravate e tentato omicidio. Sono solo alcune delle accuse contestate al gruppo di sinistra denominato “Antifa Ost”. Il...






